Studi Emigrazione – settembre 2010 – n.179
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Le migrazioni qualificate dall’Europa dell’Est verso l’Italia
È riconosciuto che per un numero crescente di occupazioni altamente qualificate esiste un mercato del lavoro globale, sul quale i paesi più industrializzati sono divenuti competitori nel cercare di attrarre i migranti più qualificati. Infatti, la possibilità di avvalersi di un capitale umano di alta qualità, evitando le spese di una lunga formazione, costituisce un vantaggio competitivo ·importante per le economie nazionali. Tuttavia, gli attuali consistenti flussi di migranti ad alta qualificazione fanno sì che anche il fenomeno dello “spreco di cervelli” (brain waste) sia molto diffuso. Questo fenomeno, in precedenza abbastanza limitato e circoscritto ad alcune tipologie professionali, ha incominciato a verificarsi in misura sempre maggiore soprattutto a partire dagli anni 1990, quando i paesi occidentali, inclusa l’Italia, sono divenuti meta di imponenti flussi migratori di personale altamente qualificato (ricercatori, tecnici, professionisti, intellettuali), proveniente dai Paesi dell’Est.
In questo quadro, l’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali (IRPPS-CNR), nell’ambito di un Progetto del Consiglio Nazionale delle Ricerche (approvato dal CNR come Ricerca a tema libero nel 2008) e il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Torino, in collaborazione con l’Istituto di Ricerche Economiche e Sociali- lres Piemonte hanno svolto un’Indagine sull’inserimento lavorativo delle immigrazioni qualificate provenienti dai Paesi dell’Est Europeo.
SOMMARIO
Presentazione/Presentation, M. Carolina Brandi; pag. 515
Introduzione, Sveva Avveduto, Adriana Luciano, pag. 520
Modelli interpretativi e politiche di accoglienza delle migrazioni qualificate, M. Carolina Brandi, pag. 523
Il riconoscimento delle competenze: un percorso ancora complesso, Roberta Ricucci, pag. 542
L’inserimento nel mercato del lavoro degli immigrati altamente qualificati provenienti dai paesi dell’Europa dell’Est: i risultati di un’indagine qualitativa, M. Carolina Brandi, M. Girolama Caruso, Loredana Cerbara, pag. 557
Tra il sapere e il fare: immigrati qualificati dell’Europa dell’Est a Torino, Enrico Allasino, Roberta Ricucci; pag. 580
Intellettuali romeni a Roma tra brain drain e brain waste, M.Carolina Brandi, pag. 608
Storie di migrazione e di lavoro: il caso dei polacchi nella provincia di Roma, Andrea Pelliccia, pag. 628
Il mercato del lavoro della provincia di Roma: il contesto e il punto di vista degli osservatori esperti, Teresa Ammendala, Ana Alejandra Germani, pag. 658
Le opinioni degli italiani sulle migrazioni qualificate dall’Est Europa, M. Carolina Brandi, M. Girolama Caruso, Loredana Cerbara, 682
I romeni in Italia e il rischio di una integrazione al ribasso, Franco Pittau, Antonio Ricci, pag. 701
L’imprenditoria cinese a Messina, Silvia Carbone, pag. 715
Seconde generazioni e associazionismo, Alessandra El Hariri, pag. 738
Recensioni, pag. 758
Segnalazioni, pag. 766