Roma e L’Italia e la realtà delle cose
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Al lettori onesti e leali.
Anzi tutto una confessione necessaria e franca. Da tre o
quattro anni un pensiero mi assedia, mi molesta, mi perseguita
senza tregua e mi grida : Scrivi, scrivi. L’ho respinto cento e
cento volte: ho fatto il sordo, mi sono sforzato di dimenticarlo;
mi sono messo anche a discutere con esso punto per
punto: ho tentato ogni mezzo per interrompere questo assedio. per
liberarmi da questo tormentoso pensiero; ma esso sempre lì, in
faccia, dì e notte, tranquillo, spiccato, immobile e netto, come
una immagine in uno specchio tersissimo, a ripetermi: Scrivi,
coraggio, non temere. Non mi sono mai aperto con persona viva
per una cotal naturale ripugnanza ed anche per un po’ di timore:
voglio essere sincero.
INDICE
3- Introduzione
6-Capitolo I: Che cosa insegna la storia?
18-Capitolo II: Una impossibilità interna
29-Capitolo III: Una impossibilità esterna
47-Capitolo IV: Speranze che si dileguarono
61-Capitolo V: Una bella miniatura
71-Capitolo VI:E se la bella miniatura non è possibile che fare?
79-Capitolo VIII: Sono gli albori dell’avvenire?
86-Appendice